Il Mattino di Padova 26/04/09

Atteso intervento a Vo'

Restauro di Villa Venier

Sale, shop, foto d'epoca e un museo della Memoria

Un intervento da un milione e mezzo di euro sui quattro piani dell'edificio seicentesco che divenne tra il 1943-44 anche campo di concentramento per gli ebrei che vivevano tra Padova e Rovigo

di Piergiorgio di Giovanni

Vo'. "Senza togliere nulla a Vo' Nuovo, Vo' Vecchio come Porta del Parco riconquista il titolo di essere Vo'". Sono le parole con cui l'architetto Antonio Draghi ha chiuso il suo intervento, nella conferenza indetta dall'amministrazione Martini per presentare il progetto del "primo stralcio dei lavori sul corpo padronale di villa Contarini Giovanelli-Venier". E' il monumentale edificio seicentesco, che domina la frazione vadense, che attraverso l'importante intervento è destinata a subire un profondo riassetto con la pavimentazione della piazza, la costruzione dei parcheggi e la modifica della viabilità della zona.

Il costo totale dell'intervento è vicino al milione e mezzo di euro diviso tra Stato, Regione Veneto, fondazione Cariparo (presente in sala il dottor Marco Giampieretti), mutuo dell'istituto Ville Venete, fondi del comune. "Un restauro conservativo, quel che intendiamo realizzare, che intende mantenere le tracce del primo momento con i nobili Contarini (una residenza per le attività di scambio), e del secondo con la famiglia Giovanelli-Venier (il palazzo trasformato in residenza di villeggiatura intorno al 1850)", ha spiegato il progettista. nella villa di 39 stanze dislocate su quattro piani, saranno collocati: la hall, delle sale di promozione e vendita dei prodotti tipici del territorio, e un paio di locali dedicati alla memoria del triste periodo in cui l'edificio divenne un campo di concentramento per ebrei italiani delle province di Padova e Rovigo (piano terra); gli uffici e le sale incontri d'uso pubblico e dei privati convenzionati, oltre ad un centro di informazione e un book shop (piano nobile); una sala sempre a ricordo dell'episodio datato fine 1943-luglio 1944, postazioni video, e degli spazi museali (secondo piano); un laboratorio permanente riferito al territorio circostante con cartografia antica e foto d'epoca per studenti e studiosi e le sale studio (piano terzo). La dimora sarà dotata di un ascensore, per permettere agli anziani e ai diversamente abili di raggiungere i piani. Un anticipo sul progetto che riguarderà la barchessa di proprietà comunale: ci saranno una sala da 90 posti nel piano terra, delle stanze ricavate nel piano superiore per ospitare scolaresche e gruppi organizzati, e l'ampio granaio ospiterà le mostre d'arte. Intanto , la villa da maggio a ottobre sarà aperta alle visite, grazie all'associazione culturale "Navigando... tra i Colli".

 

   
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